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05/07/2015   Condividi
NOTTE DI ANTICHE STELLE, TUTTI CONTRO LA DISCRIMINAZIONE
I cestisti di Roma e Latina uniti a favore delle uguaglianze: vince il fair play

 

LA PARTITA DELLA PACE E DELL’AMICIZIA CONTRO LE DISCRIMINAZIONI Leggi qui

TRADIZIONE LATINA – VECCHIA ROMA 54-49

Tradizione Latina: Mauro Maretto 2, Ruben Polselli 6, Stefano Urgera, Giovanni Borgioni 3, Arnaldo Frerè, Dino Mastrantoni 2, Maurizio Pagni 7, Pierluigi Ensoli 17, Sandro Giannini, Sergio Mancini, Gianclaudio Pennacchia, Giancarlo Mascetti, Giovanni De Zardo 3, Pino Romano 12, Massimo Macaro 2. All. Luciano Marinelli. Assistant coach Paolo Iannuccelli

Vecchia  Roma: Pietro Zeppieri 4, Claudio Danesi 6, Claudio Viscardi, Alessandro Crescenzi 4, Mario Cardella 9, Atanas Malamov, Michele Murchio, Marco Quagliatti 2, Roberto Lella 9, Saverio Coltellacci 6, Vincenzo Di Giulio 9, Pietro Coggiola. All. Fulvio Polesello. Assistant coach Valerio Bianchini. Medico sociale: prof. Ernesto Maria Caliento

Arbitri: Teofili e Federici

Note: parziali 19-11, 18-17, 9-3, 8-8

Amarcord all’Arena del Tosarello con la partita all’insegna della pace e dell’amicizia con gli ex campioni della pallacanestro romana e pontina. Rispetto, lealtà, solidarietà, condivisione, integrazione sociale, sono stati i temi dell’evento patrocinato dall’associazione italiana ANDDOS alla presenza del presidente nazionale Mario Marco Canale e dell’avvocato Antonio Bubici. L’ingresso in campo delle due squadre è stato coreografico, con i bambini del minibasket dello Sport Management Group che hanno tenuto per mano i campioni, arrivando al centro del campo con lo striscione “ANDDOS e il Basket contro le discriminazioni” tra gli applausi del pubblico. L’azienda Cuomo ha partecipato all’evento donando ai giocatori e a tutto il pubblico una grandissima treccia di mozzarella che è stata tagliata a bordo campo. I giocatori Ruben Polselli ed Alessandro Crescenzi sono entrati in campo con il prodotto caseario Cuomo che, simbolicamente, rappresenta l’unione delle persone: “La scelta di donare la nostra treccia ai partecipanti e a tutto il pubblico – ha spiegato Giovanna Cuomo – è stata attinente al tema di questa partita, perché nella lavorazione e nella preparazione di questo latticino concorrono l’unione di tante braccia, come il simbolico abbraccio che tutti i partecipanti oggi hanno voluto dare in nome dell’amicizia e della pace”.

“Abbiamo accettato con grande entusiasmo di patrocinare questa nobile iniziativa – ha sottolineato il presidente Mario Marco Canale – la presenza di tanti giovani è stato un valore aggiunto, perché questi messaggi contro i pregiudizi, le discriminazioni, l’intolleranza, devono arrivare proprio al cuore dei ragazzi per poter costruire da qui in futuro una società migliore.

Lo sport ha la grande capacità di rendere immediato ed efficace il messaggio comunicativo di questi temi sociali così importanti e quanto mai attuali. L’educazione alle differenze deve partire dalla famiglia, dalla scuola ma anche dalle società sportive soprattutto di settore giovanile, insegnando ai ragazzi il rispetto e l’accettazione degli altri senza alcun pregiudizio”.

Per la selezione Old Star di Roma due coach di assoluto prestigio che hanno scritto la storia della pallacanestro capitolina tra scudetto, Coppa Campioni e Intercontinentale: Valerio Bianchini e l’indimenticato capitano Fulvio Polesello. Con loro il medico sociale dell’allora glorioso Banco di Roma, il primario di chirurgia Ernesto Maria Caliento. Sulla panchina della Rappresentativa di Latina un vero maestro dello sport che ha cresciuto generazioni di “fenomeni” pontini, portando in alto il nome di Latina a livello cestistico negli anni ’70: l’avvocato e apprezzato jazzista Luciano Marinelli che si è avvalso, come assistant coach, del suo storico collaboratore tecnico e dirigenziale, ora affermato giornalista e scrittore, Paolo Iannuccelli.

“E’ stata una vera emozione esserci ritrovati tutti quanti – ha rimarcato il coach Luciano Marinelli – sono delle belle occasioni per rivedere tanti amici con cui abbiamo condiviso momenti irripetibili di vita non solo sportiva dentro e fuori il rettangolo di gioco”. “Ringraziamo tutta l’organizzazione  – hanno commentato Valerio Bianchini e Fulvio Polesello – per averci invitato a questa partita all’insegna dell’amicizia non solo nel basket. Questo torneo è stata ancora una volta un importante vetrina per mettere in risalto i valori più autentici che incarna lo sport. Un ringraziamento particolare per aver voluto celebrare in questa occasione il trentennale della nostra Coppa Campioni ed Intercontinentale vinta con il Banco di Roma”.

Prima del fischio d’inizio il coordinatore dell’evento Stefano Urgera ha voluto ricordare gli ex compagni giocatori del Tosarello che ci hanno lasciato prematuramente, un applauso speciale è stato riservato alla memoria del “gigante buono” Umberto Zen che non si perdeva mai un’edizione del torneo.

L’inizio della partita è stato preceduto dalla comparsa di Spider Man che è entrato in campo scendendo dalle tribune dove era arrivato arrampicandosi alla sua maniera. L’Uomo Ragno ha distribuito gadget ai bambini facendosi immortalare per le foto di rito per poi sparire di nuovo scavalcando il muro dell’Arena per poi fuggire per le vie del centro con una Peugeot 208 blu fiammante della Blu By Icar. Qualche automobilista che ha visto sfrecciare Spider Man alla guida di una macchina ha pensato che fosse vittima di allucinazione per il caldo.

Per la cronaca ha prevalso la selezione di Latina per 54-49, trascinata da l’inossidabile Pierluigi Ensoli, migliore realizzatore dell’incontro con 17 punti, ma soprattutto con ben cinque bombe a segno come ai vecchi tempi. La classe è intramontabile. Come quella di Pino Romano (12 punti), Ruben Polselli e Maurizio Pagni. Una citazione d’obbligo per il Sindaco Sergio Mancini: il primo cittadino di Norma, che ha collaborato nella convocazione degli atleti, gioca ancora con la stessa passione di quanto da giovane approdò in A. Nel team capitolino i più bravi al tiro sono stati Mario Cardella, Roberto Lella, Claudio Danesi e l’ex serie A Saverio Coltellacci. Per l’occasione due arbitri dal passato in serie A come Teofili e Federici.