IL SALUTO DEL PRESIDENTE
Rivolgo il più sincero saluto, a nome personale e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, agli organizzatori, alle autorevoli rappresentanze istituzionali presenti e a tutti i partecipanti all'evento "II basket contro le discriminazioni". Si tratta di un evento di indubbia importanza sociale chiamato a confermare la straordinaria valenza formativa ed educativa dello sport, che stavolta parla attraverso la pallacanestro, per sfruttare un linguaggio universale che sa unire oltre ogni diversità. Sono orgoglioso di poter rappresentare un movimento che è sinonimo non solo di benessere fisico ma anche e soprattutto di inclusione e di aggregazione: questa manifestazione sa esaltarne il significato didattico, finalizzato alla crescita individuale e collettiva, che va oltre il mero confronto agonistico. Sport vuoi dire fratellanza, è espressione genuina di civiltà e di cultura nell'accezione nobile del termine. Implica disciplina e il rispetto della regole, sa essere un ponte tra mondi e modi diversi di vivere la vita nel segno di un comune denominatore che abbatte ogni barriera e valica ogni confine.
Insegna che niente è impossibile, che non esistono muri ma solo un campo d'azione condiviso: la rivalità è un modo per diventare persone migliori, imparando a cogliere l'importanza del confronto come momento di sviluppo. Lo sport fa comprendere a tutti che la diversità è un'opportunità da cogliere per arricchirsi personalmente. Non c'è distinzione di genere, di età e di ceto sociale: lo sport è per tutti ed è di tutti. Sa coniugare l'attività motoria a quella dell'accrescimento umano. Apre le coscienze, le rende libere di sognare, di pensare positivo. Perché vince attraverso la voglia di fare squadra, di integrarsi con i compagni, con un gruppo, e sa contrapporsi a ogni pregiudizio, specchiandosi nella diffusione di sani ideali etici, prevenendo e combattendo strenuamente ogni pericolosa forma di degenerazione.
Voglio esprimere i sensi della più profonda gratitudine alla Vice Presidente del Senato, Valeria Fedeli, che conferma la sua straordinaria sensibilità e attenzione in merito a tematiche di così profonda rilevanza, sostenendo "II Basket contro le discriminazioni". Un evento organizzato con la fondamentale regìa deII'ANDDOS, grazie al fondamentale supporto del Comune di Latina e all'ausilio di un testimonial come Valerio Bianchini, il cui palmarés sportivo - e non solo - rappresenta la certificazione dell'immensa statura umana e professionale del personaggio. Occasioni come queste contribuiscono a far crescere ulteriormente il nostro mondo e a veicolare quella mentalità sportiva che deve essere l'illuminante riferimento del Paese. I giovani devono avere risposte sicure, nel nome della trasparenza, per abbracciare la liceità e abbandonare le dipendenze da esempi errati. Grazie a voi, e al vostro esempio, si può contribuire a fare, sempre più, dello sport un vero e proprio modello di vita.
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