| E C'E' PURE IL SOSIA DI RAUL BOVA LATINA - E’ partita a Latina l’edizione numero 22 del torneo di basket sotto le stelle intitolato alla memoria di Peppino Tosarello, scomparso nel 1989. Il torneo è unico al mondo, perché propone squadre assemblate con tre tipi di atleti: cestisti in attività, ex giocatori e ragazze. Si va in 12 a referto (4 per ogni fascia) e nei quattro tempi di gioco ci deve sempre essere in campo almeno uno per ogni fascia. Una formula nata per caso, ora marchio di fabbrica della manifestazione, la più longeva dell’estate italiana dopo i Giardini Margherita di Bologna, arrivati a quota 29. Anche quest’anno, come nel passato, il capoluogo pontino è il crocevia preferito nel luglio dei giocatori laziali. Oltre agli idoli locali, tanta gente di fuori porta. Il nome più eclatante è quello di Stefano Vidili, nato a Torino 42 anni fa, 15 stagioni in A1 con Torino, Siena, Bologna e Pistoia dal 1985 al 1999 , ora residente Viterbo e coach di professione.
Nell’ultima stagione ha guidato Fondi in C1: «E’ stato duro tornare in campo, anche perché qui il livello è alto - sorride Vidili, accompagnato in panchina dal figlioletto û avevo sentito parlare del torneo e devo dire che merita la fama che gode». Altro pezzi da novanta il pivot Raffaele Franzé, 35 anni di Roma, protagonista nell’ultimo campionato della promozione in A dilettanti dell’Anagni: «Ho sempre partecipato a questo torneo fin da ragazzo - racconta Franzé, sosia extralong (è alto 2.05) dell’attore Raul Bova e molto gettonato dal pubblico femminile - e per quanto mi riguarda lo spirito è sempre quello: ritrovarsi tra amici. Qui si ha l’occasione di giocare con la moglie, il fratello, la fidanzata o addirittura il padre, cose che non si possono fare in campionato».
L’edizione 2010 riporta sui palcoscenici pontini un altro globetrotter della pallacanestro. Alessandro Angeli, classe 1965, giocò a Latina e a Viterbo in B1, e poi a Palestrina per tre stagioni: «Latina è sempre una bella piazza - sorride Angeli - mi ha fatto piacere rivedere tanta gente. Abito a Rimini, ma nel Lazio ho giocato tante stagioni memorabili». Altra sella nascente del torneo è Federica Iannucci, 17 anni di Fondi, in rosa al Napoli-Pozzuoli in A1: dopo il primo turno è top scorer con 27 punti, meglio dei colleghi uomini, segno che le cestiste non sono comprimarie, anzi. Parallelamente all’edizione Elite, dedicata ai maggiorenni, da tre estati si svolge quella junior, per ragazzi e ragazze under 17, con alcuni dei migliori prospetti laziali: i giocatori dell’Smg Latina che hanno partecipato alle finali nazionali under 15 e 17 maschili e quella Eleonora Santoro, 13 anni di Formia, già nel giro delle Nazionali giovanili. Da 16 anni la manifestazione è abbinata al trofeo Cuomo, messo in palio dall’azienda produttrice di latticini che per oltre 15 anni ha sponsorizzato il club di Latina dalla C1 alla A dilettanti. Si gioca presso l’Arena di Piazzale Prampolini, dalle 19 a notte fonda. Le finalissime il 18 luglio
(Il Messaggero - Stefano Urgera)
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