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TOSARELLO: BAGNO DI FOLLA SOTTO LE STELLE 20.07.2010
STUDIO MUTUI DOMA BARAONDA MAMMUT: PREMI PER TUTTI

Si è chiuso domenica notte con il consueto bagno di folla il torneo di basket sotto le stelle intitolato alla memoria di Peppino Tosarello, un amico del basket scomparso nel 1989. Le due finali in cartello della XXII edizione hanno catalizzato l’attenzione di oltre 1.500 spettatori. Il match dei senior è stato appannaggio del team Studio Mutui Roma: regolando Baraonda Mammut Latina per 87-71 s’è aggiudicato il trofeo Cuomo per la quarta volta nelle ultime 8 edizioni. Il match più bello, però, è stata la finalissima under 17, preludio al match-clou. Qui De Santis Gomme Latina ha piegato Battista Calzature Cisterna (89-85) ma ad un quarto d’ora dalla fine nessuno dei tanti presenti avrebbe scommesso un dollaro bucato sui gommisti. Battista, trascinata da Fehni Abassi (capocannoniere della sua categoria con 159 punti in 6 gare) domina in lungo e in largo fino al massimo vantaggio. 56-34. Poi succede quello che rende il basket uno degli sport più belli e imprevedibili del mondo. Il canestro, fin lì amico per Cisterna e stregato per gli inseguitori, diventa una vasca da bagno per De Santis e si fa microscopico per Battista. A 3 minuti dalla fine tutto da rifare (75-75) ma il vento ormai spinge per de Santis, che brucia nel rush finale gli increduli rivali. Miglior giocatore Marco Giancarli di De Santis: 30 punti nella finale, 2 in meno di Abassi. Tornando al match dei grandi, qui il trend è inverso. Grande equilibrio per due tempi e mezzo (45-44 all’intervallo per Studio) poi i capitolini dilagano grazie ad un Daniele Bonessio (Virtus Roma) incontenibile e ad un ispirato Andrea Moscianese (ex Benacquista Fondi in C1) che con tre triple e 17 punti si guadagna il trofeo di miglior cestista della finale. Baraonda esce a testa alta, e la messe di premi incassati lo testimonia: al team sconfitto il premio simpatia, il capocannoniere tesserati (Marco D’Anolfo: 95 punti in 5 gare) il top scorer dei non tesserati (Gianmarco Olleia: 87 punti) il miglior non tesserato (Giovanni Sparagna) il premio Gigi Ranieri per il cestista più combattivo (Stefano Donato) la Carboni Cup per il miglior bomber: 15 triple insaccate in 6 gare da Sarah Paladino che incarta anche il riconoscimento più glamour, lo scettro di Miss Tosarello 2010. Studio Mutui si “consola” con la vittoria finale, il premio Tari al miglior giocatore assoluto (Bonessio) la miglior giocatrice (Monica Bonafede) oltre al già citato mvp per una notte Moscianese. Fuori dal coro solo Federica Iannucci, capocannoniere delle ragazze (147 punti in 5 gare) con il quintetto Pandolfi e Stefano Zanier (Radiatorista Tonino) Mister Eleganza. La distribuzione dei tanti oscar ai cestisti di due soli team fotografa alla perfezione l’edizione numero 22: due squadre super, sei di comprimari. Per Baraonda Mammut (vincente nel 2007) c’è il rammarico di aver battuto Studio nel girone di qualificazione (91-81) toppando poi la sfida decisiva. Il successo dei romani pareggia il conto: in 22 edizioni ora 11 successi sono nel carniere dei quintetti pontini, altrettanti in quelli assemblati con giocatori della provincia di Roma. Altro dato statistico, il sempre crescente interesse dei giovani per la manifestazione, inversamente proporzionale a quello dei più grandi. Nel 2008, nell’edizione del ventennale, c’erano 12 squadre senior e 5 junior. Lo scorso anno 7 giovani e 10 elite, stavolta 8 e 8. Il prossimo anno il sorpasso? Con la fine del Tosarello la stagione del basket giocato si chiude ufficialmente. Ora spazio a radio mercato e al fantabasket. Si tornerà sui parquet a fine settembre.
(Il Messaggero - Stefano Urgera - Foto Fabio Pirazzi)

   

 

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